domenica 27 ottobre 2013

Dove mangiare a Imola.


Sabato 26 ottobre mi sono finalmente avventurata alla scoperta dei luoghi del gusto a Imola, inaugurando il mio progetto di "reportage turistico a casa mia".
Tutti aspiriamo a mete esotiche senza però dedicarci ai luoghi in cui viviamo.
La mia missione è portare turisti e autoctoni alla scoperta dei sapori, dei luoghi e degli eventi del territorio in cui vivo e lavoro.

In una grigia e umida giornata di fine ottobre ho rapito la mia compagna di viaggi ( Rosa, la mia mamma), per distrarla un po' dagli eventi infelici degli ultimi mesi e siamo andate a pranzo all'Osteria del Vicolo Nuovo.
Il ristorante, gestito da Ambra e Rosa ( quando si dice le coincidenze!!!), si trova in tranquillo vicoletto del centro di Imola, facile da raggiungere arrivando dalla Via Appia.


Lo si riconosce per l'imponente manto edera che ha ricoperto la parete del vicolo, ricordando un magico portone delle fiabe. 



All'interno l'atmosfera è cordiale e catturano l'occhio le decorazioni alle pareti.
Ci accomodiamo nel seminterrato con le volte in mattone, tipiche delle vecchie cantine utilizzate in passato per conservare vini e cibi.

Il ristorante ha il riconoscimento Chiocciola Slow Food.


Sul menu troviamo infatti elencati i produttori locali che riforniscono il Vicolo Nuovo.
Il menu alla carta e il menu del giorno sono scritti quotidianamente in base alla spesa del mattino.


La scelta ricade sui gnocchetti di zucca con scalogno e provola e i fagottini con spinaci e bufala, e a seguire il guancialino di vitello con tortino di patate.

Accompagniamo il tutto con un calice di Chardonnay del produttore locale Tremonti.

Lasciando ovviamente un posticino per il dolce: mousse di fragole con frutti di bosco e torta sabbiosa con mascarpone.
La vista, l'olfatto, il gusto e l'umore sono appagati dall'armonia sprigionata dalle portate. I sapori e le quantità sono sapientemente equilibrate, permettendo di arrivare alla fine del pasto sazi e soddisfatti, senza la pesantezza che spesso ci coglie uscendo da un ristorante.

Nel mentre arriva un gruppo organizzato di turisti tedeschi che, prima del pranzo, degustano alcuni vini presentati direttamente dal produttore David Navacchia dell' azienda agricola Tremonti.

Il conto del pranzo è nella media dei 25-30 € a persona.
Certo, non è un prezzo da fast food, ma commisurato alla qualità dei prodotti e della cordialità vale assolutamente la spesa.
Lo consiglio a coppie, famiglie, ma anche gruppi (nel caso conviene prenotare) e penso che ritornerò.

Una volta uscite ci dirigiamo verso il centro di Imola per una passeggiata e arriviamo fino a Porta Montanara, dove dal 24 al 27 ottobre, piazza Bianconcini ospita il mercato dei sapori, con prodotti tipici da tutta Italia.
Nonostante la pancia piena non resistiamo alle buone cose e ci portiamo a casa i sapori dello Stivale: pane di Altamura, orecchiette, olive, marmellata di arance, formaggio sardo, pane alle mele del Trentino e strudel.
Una piacevole alternativa ai ritmi frenetici settimanali.